sabato 31 dicembre 2011

Un augurio speciale per tutti quelli che credono nell'avvenire

Auguro a tutti voi che passate di qua di poter salutare con spensieratezza questo 2011, con il suo bagaglio di ricordi e di pensieri, di gioie e dolori, di cose buone e meno buone, e che possiate aprirvi con serenità e gioia a questo nuovo anno, il 2012; vi auguro di poter guardare 'oltre', e che abbiate l'accortezza di catturare tutto ciò che di buono potrà offrirvi.
Auguri!!!!

giovedì 29 dicembre 2011

Senso di colpa o peccato?

 

Siamo peccatori, o siamo tormentati dai sensi di colpa?
Per molte persone il concetto di peccato viene associato ad un concetto religioso, mentre il senso di colpa va diritto alla nostra coscienza.

Credo che, al giorno d'oggi la parola 'peccato' o 'peccatore' si sia offuscata tantissimo venendo quasi a perdersi sia come termine linguistico che come significato: sento più spesso parlare del senso di colpa, quello che ci tormenta, che non ci fa a volte dormire la notte.
Il senso di colpa è generalmente inteso come un debito nei confronti dell'altra persona e verso determinate situazioni.

Il peccato invece si collega ad un Essere Supremo che ci 'dice' cosa dobbiamo o non dobbiamo fare...
Nella religione orientale però nonostante il concetto di Dio sia molto forte e sviluppato viene visto invece come una trasgressione al dovere e quindi non ad una norma di Dio.

Il senso del dovere o Dharma significa 'senso di ciò che moralmente va fatto'. Guardiamo ad esempio la figura del samurai , il suo dovere era di di combattere e morire in battaglia, quindi riconosciamo in lui un forte senso del dovere!
Nella filosofia buddista invece non esiste il concetto di punizione divina in quanto l'uomo è l'unico responsabile di se stesso; si cerca di raggiungere il Nirvana allontanando da se ogni sofferenza e attaccamento alle cose.

Nella dottrina induista, cristiana e musulmana riappare il pensiero del Dio che punisce chi sbaglia.

Ecco che allora appaiono dei comandamenti; quelli della dottrina cristiana poi non sono che norme di regole per poter vivere civilmente.

Credo che oggi il senso di peccato sia stato sostituito dal senso di colpa; passato il retaggio culturale del peccato inteso a se stesso oggi siamo preda dei sensi di colpa indotti e non indotti.

Personalmente cerco di non trovarmi nella situazione di far nascere un senso di colpa se non riesco a mantenere un impegno; non prometto insomma ciò che non riesco a mantenere. Con il carattere che mi ritrovo sentirmi male per non aver adempiuto ad una azione verso un'altra persona è una sofferenza fortissima...preferisco piuttosto evitare di impegnarmi se so che non posso mantenere la parola data.