lunedì 23 gennaio 2012

Oziare o perdere tempo? Mmmhhh che dilemma...

Chiesa e società hanno bollato la pigrizia come un peccato la prima, e come una perdita di tempo, la seconda.
Senza contare i sensi di colpa che nascono quando ci si lascia andare al piacere dell'ozio.

Il dolce far niente viene da sempre giudicato male;
Premetto che sin da piccola ero un motore in perenne movimento; la parola ozio, relax, non la conoscevo affatto.

Negli ultimi anni, guai a chi mi tocca la mia isola felice del relax! Ne sento il bisogno e in special modo mi rendo conto che, questo bisogno, è nato dopo gli ultimi lavori fatti in due aziende che promuovevano invece la superattività! Giornate di lavoro stressanti, ritmi massacranti, orari di lavoro che superavano di gran lunga le otto ore mi hanno fatto riapprezzare quel lato della giornata dedicata esclusivamente a me stessa, una quasi riappropriazione della mia persona.

Non succede putroppo spesso ma quando posso, il mio momento di ozio nessuno deve toccarmelo!
Non ditemi che anche voi non amate dedicarVi cinque minuti di ozio puro!

1 commento:

  1. Beh, se mio marito fosse qui, ti direbbe che io il mio ozio lo gestisco al pc (e non ci sto cinque minuti, ahimè).
    Un abbraccio grande, Sav: qui diluvia..e col vento...

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