mercoledì 25 gennaio 2012

Una donna senza nome

Questa mattina ho avuto un'incontro inaspettato e per di più in un luogo dove mai e poi mai avrei pensato di poter vedere questa persona (dal mio parrucchiere! ebbene sì è proprio vero che i parrucchieri sono un crocevia di strade ^_^): ho incontrato Franca una signora molto carismatica, affascinante e professionalmente di alto livello che per qualche anno è stata la mia responsabile nel periodo in cui ho lavorato al recupero crediti. Non ricordavo più che le avevo parlato del mio fidato Bruno, il mio coiffeur di fiducia, ma lei ha una buona memoria e quando ha provato le sue forbici non l'ha più lasciato.
E' stato bello ritrovarla; cambiata anche lei ma sempre con quel suo charme incredibile, quel tono di voce basso e modulato, con quella calma inconfondibile che le ho sempre ammirato. Abbiamo parlato del presente ma anche del passato e rimembrando vecchi accadimenti del periodo lavorativo condiviso mi snocciolava i nomi dei miei ex colleghi raccontandomi che strada avevano preso, o se erano riusciti a salvare il loro lavoro nell'azienda. Ma di una di queste persone il 'the end' non è stato positivo: la notizia mi ha quasi sconvolto, e anche se non conoscevo a fondo questa donna il suo destino mi ha colpito, e anche in modo forte. Sapevo allora (si parla del 2007) che questa signora aveva i primi accenni del cancro e quando me ne ero andata definitivamente dal lavoro lei era in cura. Non era particolarmente preoccupata, io l'ho sempre vista una donna combattiva, molto determinata nel suo lavoro e penso, voglio pensare, che lo sia stata anche in questa sua ultima battaglia. Qualcuno si domanderà perchè mi ha colpito così tanto la sua vicenda...non so dirvelo sapete! Io so solo che le avevo parlato poche volte, ci incontravamo in pausa pranzo, lei era sempre così gentile che mi faceva posto se non c'era spazio nei tavoli, aveva sempre una battuta ironica sdrammatizzando gli inconvenienti del nostro non facile lavoro. Non era una mia amica, ma nonostante non avessi avuto con lei che un rapporto molto superficiale di lavoro, riesco a 'vederla' con i miei ricordi, quando entrava in ufficio e si recava alla sua postazione, o quando usciva per andarsi ad accendere una sigaretta, sempre molto elegante, alta, snella con lunghi capelli biondi...

Ora questa donna non c'è più, il male l'ha divorata, veloce, senza darle il tempo di lottare...
Sono quelle persone che ti colpiscono per un qualcosa che non riesci a stabilire.
Anche se non ricordo più il suo nome, lei non l'ho mai dimenticata.

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