venerdì 24 febbraio 2012

Amore zucchero e cannella di Amy Bratley

C’è un solo rimedio per alleviare le pene d’amore: i buoni, vecchi consigli della nonna.
Juliet aspetta da una vita questo momento. Finalmente una casa da dividere con Simon, un vero e proprio nido d’amore pieno di piante di cui prendersi cura e invaso da profumi di torte appena sfornate. Ma il sogno è destinato a svanire: la prima notte nel nuovo appartamento, Juliet scopre che Simon l’ha tradita con la sua migliore amica. Il suo cuore è a pezzi, il dolore insopportabile, quella casa tanto desiderata d’improvviso è ostile. Niente pare esserle d’aiuto. Finché un giorno, rovistando tra le scatole ancora da aprire, Juliet s’imbatte nei vecchi libri della dolce nonna Violet, con cui è cresciuta dopo che la madre l’ha abbandonata. In quelle pagine ingiallite, ricche di preziosi consigli e piene di appunti, Juliet sembra trovare il conforto di cui è in cerca: forse lì c’è quel che serve per tornare ad amare la sua nuova casa e a curarla come avrebbe fatto un tempo sua nonna, ricette segrete per dimenticare ai fornelli chi l’ha fatta soffrire, o tanti modelli di carta che attendono solo le sue mani, per trasformarsi in splendidi foulard, copricuscini, grembiuli pieni di pizzi. Ma un giorno, nascosta tra quelle pagine degli anni Sessanta, Juliet trova una lettera. Una lettera che parla di qualcuno di cui lei ignorava l’esistenza… Il passato sembra riaffiorare e portare con sé un alone di mistero. E se riviverlo fosse l’unico modo per ritrovare se stessa e lasciarsi andare a un nuovo amore? 


Juliet è una ragazza come tante; fidanzata, sogna di poter condividere la sua vita con il fidanzato Simon. Ma proprio quando si apprestano a convivere Juliet scopre che Simon l'ha tradita e per di più con la sua migliore amica ed ex coinquilina Hanna.
Archiviato il sogno di una vita felice con Simon, Juliet raccoglie i cocci della sua vita e cerca di andare avanti. Dal gomito facile (divertente come nel romanzo sia spesso ubriaca!) Juliet rappresenta una donna come tante, con i suoi più bassi che alti, alla perenne ricerca di certezze. La indirizzerà sulla nuova strada la scoperta di un libro appartenuto alla nonna Violet, l'adorata nonna che l'ha cresciuta dopo che la madre l'aveva abbandonata: un libro pieno zeppo di consigli su come diventare una perfetta casalinga, con ricette e vecchi cartamodelli di grembiuli in stile retrò.
Ma Juliet riuscirà a risalire la china; è divertente vedere come riesce a cacciarsi in situazioni equivoche di fronte a Dylan, superfusto, tenero e arguto che riuscirà a conquistare la sua fiducia. Qui dentro siamo di fronte ad una vita che non è certo quella di un'eroina ma di una persona come ce ne potrebbero essere tante: un'infanzia felice ma dolorosa allo stesso tempo per l'abbandono della madre e la morte del padre, un lavoro che dà soddisfazione ma che dovrà abbandonare per le avance del suo capo, il cuore lacerato prima per il tradimento del fidanzato e nello stesso tempo dal tradimento d'amicizia della sua ex amica, un nuovo lavoro all'orizzonte...
E un romanzo attuale che mi ha fatto riflettere su un pensiero che assale spesso Juliet: lei vuole fare la casalinga! Vuole una casa e una famiglia. Su quello ha le idee molto chiare. Qui non ho trovato la donna ambiziosa che ha come unico desiderio affermarsi nella società, riuscire ad avere una carriera in salita, qui si esce dai soliti clichè ed è una bella novità.
Conciliare lavoro e famiglia sarà per lei il nuovo traguardo da raggiungere, ma arrivati alla fine del libro siamo sicure che lei ci riuscirà.

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