martedì 21 febbraio 2012

La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata

Un uomo di 67 anni viene a sapere che c'è una casa dove è possibile dormire a fianco di bellissime fanciulle totalmente addormentate. Il vecchio si reca in questa casa e inizia così la sua 'avventura'; i corpi, i profumi delle giovani preda di un sonno pesante iniziano a rievocare i ricordi di gioventù al vecchio.
I  suoi ricordi sono sempre legati alle donne; a volte giovinette, frutto di flirt adolescenziali, spesso donne più mature, magari sposate che hanno lasciato un ricordo ben specifico nella mente e nel cuore del vecchio.
Ma molto evidente è anche la consapevolezza del fatto che la sua vita è ormai giunta alla fine e proprio di questo il vecchio ha spesso melanconia; ciò che avrebbe potuto essere e che non sarà mai, e l'effimera voluttà dei piaceri della carne faranno da contrasto ai sentimenti e ai ricordi che mano mano scaturiranno.
Bellissimo questo passo:
<Quando giacevano sfiorati dalla nuda pelle delle giovani donne addormentate, a insorgere dal fondo del loro animo non era forse soltanto il terrore della morte incombente, l'insopprimibile tristezza della gioventù perduta: era forse il rimorso per le immoralità da loro stessi commesse e - come accade spesso agli uomini che hanno raggiunto il successo - l'infedeltà familiare>.
Un romanzo di rara bellezza, con parole che sono pura poesia, che cadono lievemente e accarezzano il lettore trasportandolo in un mondo permeato di dolcezza, soavità, allegoria, ma anche di dolore, malinconia e tristezza.

3 commenti:

  1. Savanna dolce malinconia... pero' voglio cogliere anche la personalita' di questo vecchio che vuol rivire le sue recondite esperienze, ricordi con una giovane donna accanto per farle anche ricordare il profumo della pelle giovane, il calore e l'armonia di quei bei corpi... la giovinezza che ormai ha perso da parecchio tempo.

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    1. A me ha recato una tristezza infinita la figura di questo vecchio; cercare ancora un anelito di giovinezza accanto ad una donna dormiente... Ma la lirica di Kawabata ha fatto di questo romanzo un capolavoro di poesia, regala sensazioni lievi e delicate. E' sicuramente un libro da avere e da leggere più volte rosatea.

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  2. Penso che sia bello..se solo avessi più tempo a mia disposizione...non riesco a fare tutto, purtroppo.

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