lunedì 5 marzo 2012

Il talento che c'è in noi



Spesso, anni fa, mi sono domandata se avevo un talento particolare, un ambito in cui poter dare spazio alle mie potenzialità.
Ma era difficile poter dare una risposta chiara a questo quesito, perchè era difficile riconoscere una predisposizione innata o acquisita da una passione.

La passione è quel qualcosa che scaturisce in noi e che si segue con determinazione, anche se poi il risultato non rientra nelle nostre aspettative; anche se non è al cento per cento un successo è un qualcosa che abbiamo fatto con amore e dedizione e questo ci basta.

Ma un talento è ben diverso.
Ci viene spontaneo, e senza forzature o particolare impegno ci viene perfetto: ballare, cantare, o magari saper ascoltare e consigliare, costruire, ideare....

Saperlo può aiutarci a sfruttare un lato di noi, una risorsa nascosta e realizzarla può darci una gratificazione impensata.
Ma come scoprire il talento che c'è in noi?
Innanzitutto facendo una specie di indagine con le persone che ci stanno accanto. Chiedendo cosa vedono di spiccato in noi, qual'è la nostra dote più evidente, e le loro risposte sono molto importanti perchè ci permettono di fare una 'scrematura' molto selettiva.
Poi elencare le attività che ci piacciono di più e quelle in cui abbiamo riscosso dei successi.

E' importante valorizzare questi parametri che si sono susseguiti nelle varie fasi della nostra vita; da li possiamo determinare le capacità più importanti che coesistono dentro di noi come l'amore per la conoscenza o il sapere, l'amore per l'arte, l'abilità di esprimersi scrivendo o disegnando, l'amore sociale etc...
Fatto questo arriva la domanda più importante: e se mi impegno in un qualcosa come cambierà la mia vita?






Un'analisi razionale e imparziale può darci una risposta quasi immediata; ma la cosa più importante di tutte è il sapere che in noi stessi vi è celata un'arma potentissima capace di darci la possibilità di esprimerci al meglio.

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