venerdì 16 marzo 2012

Lettera a Léontine di Mastrolonardo Raffaello

Oggi voglio inserire la mia opinione su questo libro che mi è stato caldamente consigliato da alcune mie care amiche e di cui ho letto la loro recensione.
Onestamente questo libro non mi convinceva, mi lasciava dei dubbi e delle sensazioni ambivalenti, ma nonostante questo me lo sono procurato e l'ho letto.

Le sensazioni mi hanno dato ragione: non mi è affatto piaciuto.

Non mi è piaciuto per il modo di scrivere di Mastrolonardo, per il suo modo di 'definire' le emozioni dei suoi personaggi con il punto. <Delusione. Gioia. Amarezza. Tristezza. Sfinimento.>
Non mi è piaciuta la figura di Piergiorgio, classico maschio idiota che con pochezza di cervello non si accorge di cos'ha di prezioso nelle mani, ovvero la sua famiglia, e ricerca sensazioni perdute; non mi è piaciuta Lea, figura per me, amorfa senza una personalità ben precisa, che mi ha fatto correre nella lettura del libro perchè cercavo di capire cosa aveva nella testa per comportarsi in quel modo con Piergiorgio (si avvicinava e poi lo allontanava), ma alla fine non c'era nulla di che, la classica scusa del tipo 'non voglio soffrire di nuovo per amore'....ma và!
Non mi è piaciuta la loro 'storia', un amore consumato nel giro di pochi giorni ma capace di straziare il loro cuore, anzi quello di Piergiorgio pare, perchè lei riesce a sposarsi e a fare una bambina, ma quando lo rivede e si infila nel letto con lui e lui le chiede il perchè di questo rivedersi lei risponde 'Perchè mi sento sola, perchè mi manchi'....bene questo è un grande amore!...
No, non ci siamo, non ho trovato sentimenti unici, emozioni palpabili; ho trovato tanta stronzaggine da parte del protagonista (c'è ne sarebbe da dire!), molta freddezza da parte di lei e una storia d'amore sfilacciata e inconsistente.
Bellissimi invece, e qui tanto di cappello a Mastrolonardo, i momenti in cui fa rivivere i ricordi del protagonista, come ci descrive Bari, città affascinante e magica; struggente l'epilogo e la maturazione di Piergiorgio, il suo dialogo con l'ex moglie e le considerazioni della sua vita.
Un pò ruffiano l'epilogo; una conclusione tragica, quasi inaspettata, anche se la vita così è, e mi sorge il sospetto che sia un finale che voglia in un qualche modo ripagare il lettore di una storia che di consistente ha ben poco.

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