martedì 22 maggio 2012

Non voltarti di Amanda Eyre Ward

Questo è un'altro bel libro capitato tra le mie mani.
Quando Caroline pensa alla sorellina Ellie, la ricorda con il sorriso sdentato da bambina di cinque anni, e la maglietta rossa che indossava il giorno in cui entrò a scuola senza voltarsi e non fece più ritorno. Era il giorno in cui dovevano scappare di casa. Era tutto pronto. Caroline, all'epoca quindicenne o poco più, doveva prendere di nascosto la macchina di mamma e prelevare le sorelle all'uscita da scuola: Madeline, tredici anni, ed Ellie, al primo anno delle elementari. Era stata proprio lei, la più piccola, a proporre di fuggire, in uno dei tanti momenti in cui le sorelle si rifugiavano nel loro mondo di fantasia, al riparo dalla collera di papà, sempre rintanato nella sua stanza a bere, e dal torpore della mamma, persa a fissare il vuoto, nel ricordo nostalgico di quando era giovane e molto corteggiata. E allora, meglio essere sole al mondo, senza genitori a renderti infelice. Sarebbero bastate a se stesse; loro tre, insieme, sarebbero state una famiglia. Avevano trascorso serate intere chine sull'atlante, alla ricerca di una meta, e alla fine avevano scelto New Orleans. Ma quel giorno, fuori dalla scuola, Ellie non c'era. Non era nemmeno a casa. Non era da nessuna parte. Mille ipotesi, ricerche disperate: tutto inutile. Da allora, nessuna traccia, nessuna notizia, solo dolore e sensi di colpa, e una frattura sempre più profonda che aveva diviso anche Caroline e Madeline. Finché, a quindici anni di distanza, una foto pubblicata su una rivista riaccende le speranze.

 Arrivata alla metà del libro ero insoddisfatta di come la storia si sviluppava, ma superata questa metà tutto è iniziato a diventare coinvolgente.
Tre sorelle, Caroline Madeline ed Ellie, di cui la più piccola scomparsa, una madre, Isabelle, che non si è mai rassegnata alla sua perdita; un giorno la madre di Caroline mostra alla figlia una foto dicendole 'E' lei, è Ellie, vai a cercarla'. In quella foto si vede una ragazza con le sembianze e il sorriso di Ellie...è proprio lei, la piccola Ellie scomparsa, e Caroline non può che dare conferma a sua madre; anche per lei è Ellie, in quella foto Caroline 'vede' Ellie.
Quando la madre muore improvvisamente, Caroline decide di affrontare un viaggio per cercare quella sorella da cui emotivamente non si è mai separata. Anche se questo le costa una frattura da Madeline, sposata e in attesa di un figlio ma la cui vita non è così serena come parrebbe.
Madeline vorrebbe che Caroline dimenticasse Ellie e se ne facesse una ragione della sua scomparsa, mandando avanti la sua vita, ma Caroline decide invece di fare un tentativo.
Tra flashback e ricordi, il romanzo si snoda in un percorso di ricordi ed emozioni, dove la protagonista cerca di riannodare i fili della sua vita attuale con quella passata cercando un motivo per non sentirsi in colpa di quello che è successo.
E' un romanzo tenero, con una scrittura lucida e priva di orpelli inutili, che lascia stupiti per l'epilogo (bellissimo!), con una voglia disperata di sapere di più, di leggere e sentire le emozioni che potevano arrivare dopo ma che invece finiscono nell'ultima pagina.
Struggente l'ultimissima pagina; mi ha regalato un'emozione intensa.