sabato 18 agosto 2012

Il suono del silenzio

In una caverna i suoni esterni sono attutiti dalla roccia e dalla terra, ma ciò rende udibili il battito del nostro cuore e il nostro respiro. Allo stesso modo la quiete contemplativa ci distoglie dal clamore di ogni giorno, ma ci permette di udire l'impercettibile che è nella nostra vita.
Quando ascoltiamo non con le orecchie, ma con lo spirito, cogliamo il suono impercettibile. Entrando in questo suono, entriamo nella purezza suprema. 
Il suono più profondo è il silenzio. 
Può sembrarci un paradosso soltanto se consideriamo il silenzio come un'assenza di vita e di vibrazione. Ma per colui che medita esso è suono riunificato con tutti i suoi opposti: è sonorità e non sonorità, e proprio da tale confluenza emerge la forza della meditazione.

Che gran infusione di pace è il silenzio; escludendo la meditazione il silenzio dona una pace completa, allontana lo stress quotidiano e ci permette di analizzarci a fondo ma non tutti lo apprezzano... spesso viene associato alla solitudine, spesso chi ci si ritrova dice che si sente 'impazzire'