mercoledì 19 settembre 2012

Buttarsi alle spalle il passato



L'altro giorno stavo dando un'occhiata a delle vecchie riviste e sono capitata su un articolo molto interessante che mi ha dato motivo di varie riflessioni.
Parlava di come superare il passato e costruire meglio il proprio futuro.

Il concetto si può associare in molti ambiti, dal rapporto di coppia, al lavoro e alle amicizie; nell'articolo si parlava di persone che non sono mai riuscite a chiudere la porta sul passato sulla base di esperienze di tradimenti nell'ambito di coppia.
Si analizzavano i vari stadi di questo percorso deleterio e di come si può superarli.

Questi concetti chiave mi sono sembrati molto importanti, e sono:

- Comprendere i propri errori, non giudicarsi e ammettere i propri limiti perchè la perfezione è impossibile.

- Perdonare non necessariamente significa rimuovere il passato, ma comprendere che una determinata situazione si è modificata, si è evoluta in modo diverso da come ci aspettavamo, e il cambiamento è da accettare...per tappe.

- Guardare avanti, creando nuovi progetti, impegnando le nostre energie positive. Il rancore è un freno e riconoscerlo permette di riuscire a liberarsene.


Certo che perdonare non è facile, perchè il risentimento mette radici profonde nel nostro animo. La cattiveria gratuita ad opera di altri è quel qualcosa che ci portiamo dentro a lungo, la consideriamo una vera e propria ingiustizia e il risentimento che ne nasce è duro da estirpare; non riuscire a perdonare chi ci ha ferito nasce dalle emozioni che ancora suscitano dentro di noi.
Se riuscissimo ad analizzare questi sentimenti e a 'passare oltre' ci accorgeremmo che avremmo perso tanto tempo dietro a delle ostilità che fanno male ad entrambe le parti, oltre a perderci anche tanto tempo.

Gli psicologi dicono che il perdono è fondamentale per chiudere con il passato. E questo è difficile perchè di solito entrambe le parti si sentono tradite e si vive in una situazione altalenante di disagio fisico e mentale.
Questo atteggiamento dipende soprattutto dal fatto che noi ci aspettiamo che gli altri si comportino come noi vorremmo; non ci aspettiamo insubordinazioni o atteggiamenti diversi da come noi ce li siamo precostruiti nella nostra mente...

Accettare la differenza vuol dire prendere consapevolezza del fatto che siamo diversi, che esistono differenze anche profonde tra le persone e pensare che l'altro ha una visione differente delle cose. Ammetterlo e chiedere scusa.
Questo è un punto fondamentale per andare avanti...

George Kohlriese, uno psicologo svizzero ha elaborato un modello in nove tappe che individuano i punti fondamentali per superare il passato e aprire una pagina nuova sul futuro.

1 - Negazione dell'evento che ci ha causato sofferenza.
2 - Protesta verso la persona o verso ciò che ha provocato il fatto.
3 - Nostalgia riconosciuta e ammessa per tutto quello che si è perso.
4 - Paura che blocca e toglie le energie.
5 - Razionalizzazione, cioè il tentativo di ricerca delle possibili cause motivi per quello che è accaduto.
6 - Accettazione, quindi rendersi conto che la situazione che si è creata è diversa dalla precedente.
7 - Maturazione di un attaccamento nuovo: le energie devono essere indirizzate su un legame non sperimentato in precedenza.
8 - Perdono, verso se stessi e verso l'altro, fatto in modo spontaneo e sincero.
9 - Gratitudine, quell'atteggiamento che consente di vedere comunque quello che di buono c'è stato nella situazione. Arrivare a questo stadio significa una rigenerazione potente di tutto il sistema e si è pronti a voltar pagina.

Esistono differenze fra ciò che si pensa di sè e come ci vedono gli altri. Riuscire ad ammetterlo elimina recriminazioni inutili.


Chiudere con il passato per me significa chiudere una fase della vita, negativa o positiva che sia, che non si ripresenterà più ma che mi ha permesso di imparare qualcosa; sia la sofferenza che la gioia sono il bagaglio che quell'esperienza mi ha lasciato. E bisogna farne tesoro.

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