giovedì 20 settembre 2012

Tradimento: confessare o tacere?

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Speriamo non accada mai a noi… ma prima o poi potrebbe capitarci di chiedersi: e se dovessi avere una scappatella, come mi comporterei? e ….se dovesse essere lui a tradirmi, preferirei sapere o non sapere?
Non sempre e necessariamente la scappatella e’ sinonimo di crisi di coppia , vige il detto “occhio non vede cuore non duole” che fa pensare che la maggior parte preferirebbe occultare il tradimento…
Lo conferma un’indagine svolta da Incontri-Extraconiugali.com secondo cui il 48% degli italiani decide di tacere mentre, il 13% opterebbe per una sincera e dolorosa confessione con tutte le conseguenze del caso.
Confessare non sempre potrebbe indicare un gesto di sincerita’ ma potrebbe anche significare scaricarsi la coscienza … credo che non esista un vero codice di comportamento che si possa adattare a tutte le situazioni .
L'unica regola sarebbe  quella di essere sinceri almeno con sé stessi, e chiedersi "perché ho tradito?"
Vedere che questa indagine arriva da un sito di incontri extraconiugali mi da proprio l'idea di come si stia evolvendo questa società!

Il mio pensiero nel corso degli anni non è cambiato affatto; ritengo che il tradimento sia il segno di un 'malessere' più o meno pronunciato all'interno di una coppia.

La cosidetta 'scappatella' avventura di una notte o di più notti non lo ritengo un avvenimento circoscritto. Lasciamo perdere quelle stupidaggini (a mio parere) di quelli che lo fanno solo per una questione fisica!
I meccanismi che fanno sì che in una delle due parti di una coppia, scatti l'attrazione verso un terzo e questa si consumi, mi dà da pensare che la sua relazione abbia delle incrinazioni; se si è soddisfatti (parola che non rende però molto bene le emozioni che regolano la vita insieme ma fatemela passare...) se si ha una buona intesa fisica con il proprio partner, credo che non si pensi minimamente a volervo tradire.

Detto questo, vengo alla domanda: confessare? NO!
Perchè fare del male al proprio partner? Glielo si ha già fatto tradendolo con un altro/a!
Si è voluto fare questo passo, ebbene si abbia il coraggio di portarsi addosso tutto il fardello che ne consegue; specialmente dei sensi di colpa che inevitabilmente arrivano specie se il partner, non sapendo nulla, continua ad avere lo stesso atteggiamento affettuoso che il traditore sa di non meritarsi. Ecco che a quel punto, scatta la voglia di confessare per aver modo di troncare queste espressioni che non ci si sente poi di condividere senza essere lacerati dal rimorso del proprio gesto.

Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, il coraggio di affrontarle sbagliate che siano e soprattutto il coraggio di farsi un esame di coscienza analizzando la propria relazione e le motivazioni che ci hanno portato a tradire la persona con cui stiamo condividendo la nostra vita.

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