mercoledì 3 ottobre 2012

Ognuno ama a modo suo.

Siamo convinti che gli altri siano capaci di fare solamente ciò che sappiamo fare anche noi, nel bene e nel male. Per questo riconosciamo come amore solo quello che corrisponde all'immagine che ne abbiamo.
Vogliamo essere amati come amiamo noi.
Ogni altro modo ci è estraneo, lo guardiamo con dubbio e sfiducia, ne fraintendiamo i segni, non capiamo la sua lingua.
Accusiamo.
Affermiamo che l'altro non ci ama. E invece forse ci ama in un modo tutto suo, che noi non conosciamo.

L'arte di ascoltare i battiti del cuore di  Jean-Philippe Sendker

E' quanto di più terribile e scontato ci sia in questo frammento del libro di Sendker; scontato perchè è così. E' vero, noi amiamo in un determinato modo e questo solo conosciamo, questo modo sappiamo. Quello degli altri ci è sconosciuto, difficile da capire, sempre giudicato.
Terribile perchè non ci si può fare nulla. O lo si accetta o l'unione si spezza. In un rapporto mettiamo così tante aspettative che non ci domandiamo mai se l'altra persona sarà in grado di soddisfarle almeno in parte. Come c'è chi ama di più di un'altro, c'è chi ama in modo diverso, ma non per questo è sbagliato.
E' solo...diverso.
E forse è per questo tanto difficile da comprendere e da accettare.

Nessun commento:

Posta un commento