domenica 25 novembre 2012

La dieta paradossale di Giorgio Nardone

Dieta: un'epidemia dei tempi moderni, dei paesi sviluppati, delle societàopulente. Chi non si è mai cimentato almeno una volta nella vita in un regimealimentare per perdere qualche chilo di troppo? E quindi, siccome riguardatutti, tutti sappiamo quanti risultati fallimentari si raccolgono mettendosisu questi binari punitivi in cui si cerca di tenere sotto controllo un istintoprimario come quello della fame. Le diete non funzionano ma non perché non siriesca a dimagrire: o non si riescono a seguire fino in fondo o si seguono epoi si recuperano i chili perduti. Un grande psicologo ci spiega le ragionidel nostro faticoso rapporto col cibo e, attraverso stratagemmi che possonosembrare irragionevoli, ci insegna come recuperare una relazione sana edequilibrata col piacere di mangiare. 

Ottima lettura per chi ha bisogno di un sostegno nell'affrontare i disordini alimentari (o 'doc' disturbi ossessivo compulsivi). Nardone esprime in modo chiaro come riuscire a scavalcare i blocchi psicologici per uscire dal circolo vizioso di diete, o espedienti come il vomito per raggiungere o mantenere un determinato peso corporeo.

Sono fermamente convinta che tutte queste diete che ci sono in giro non siano efficaci e tendano soprattutto a minare la propria autostima; "se ce la fai sei una grande, hai forza di volontà, la tua autostima è al top"...in caso contrario sei una fallita!



Troppo sbrigativo.
Fregare il proprio cervello che scarica sul cibo le proprie angosce, le ansie, i bisogni affettivi non è affatto semplice, bisogna capire come arriva l'input, cosa fa scatenare questi raptus autodistruttivi. Ogni volta che la nostra bocca mastica un pezzo di cibo 'in più' il nostro senso di colpa aumenta in modo esponenziale e dobbiamo ricominciare da capo.
Ma noi...sappiatelo... possiamo mangiare di tutto!!!
Si, è così!
Certo non possiamo mangiare mezzo kilo di pasta a pranzo e altrettanta la sera!!!! Ma possiamo concederci primo, secondo e contorno, in porzioni normali e con tanto di minidolce alla fine. Non è un utopia.

Il libro è efficace e diretto...e ciò che vi troverete al suo interno non è facile da mettere in pratica però...bisogna assimilare queste ideologie innovative, avere una forte  motivazione (uscire da questo maledetto circolo vizioso dei chili yo-yo) e soprattutto...la voglia di volersi bene e credere in se stesse.
 Si può fare! 'Yes, we can'! 

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