giovedì 13 dicembre 2012

Ladra di Sarah Waters

Londra 1862. Il destino di due orfane cresciute a poche miglia di distanza inambienti sociali molto diversi si incrocia in modo nel tutto casuale. A SueTrinder, orfanella figlia di un'assassina, cresciuta felicemente tra ladri epiccoli delinquenti del West End di Londra, viene offerta una chance:guadagnare duemila sterline in un colpo solo. Il suo compito sarebbe di farsiassumere come cameriera da Maud Lilly, una signorina ricca e ingenua. Conl'aiuto di Sue l'ideatore del complotto dovrebbe sedurre la vittima persposarla e impossessarsi del suo patrimonio. Naturalmente a nozze avvenute ilpiano proseguirebbe con l'eliminazione della giovane. Sue accetta la proposta. 


Sono rari i libri che mi fanno esclamare di sorpresa positiva a neanche 1/3 del racconto e questo è uno di quelli!!!
'Ladra' mi ha sorpreso, affascinato, avvinto; la storia di Maud e Sue è particolareggiata (a volte anche troppo, certi punti la Waters poteva anche tralasciarli per non invogliare il lettore a saltare qualche pagina) sia nel descrivere i protagonisti, fisicamente e psicologicamente, sia nel far immergere il lettore negli ambienti in cui si svolge la storia. E' bravissima, perchè da una connotazione vivida e reale all'ambiente in cui si muovono i personaggi. E' racconta in modo crudo il periodo in cui Sue si ritrova nel manicomio: mi hanno sconvolto i metodi che i dottori avevano nel trattare le persone affette da turbe mentali! Non fatevi attrarre però dalle recensioni sul libro: tendono a voler far pensare al lettore che ci siano diverse scene di erotismo saffico; è vero, ma si tratta di un solo episodio scritto dalla Waters in maniera delicata, dove l'autrice punta più sull'alternarsi delle emozioni che sull'atto in se stesso. Descritto in maniera superba a mio avviso.
Ve lo consiglio vivamente! 

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