lunedì 14 gennaio 2013

Parola di Cadavere di Andrea Vitali

Un padre, l'Anemio Agrati, che ha dedicato la vita a un'insana passione. Un figlio silenzioso che porta con sé questa bizzarria come uno stemma di famiglia.
Conosciuto in paese come "il Cadavere", lo si incontra solo al cimitero in riva al lago, nella ricorrenza dei defunti, avvolto da ombre e penombre.
Una storia inedita, delicata e grottesca, un paese fuori dal tempo in cui episodi curiosi e personaggi irresistibili ci conducono a scoprire le mille facce della realtà. Nei suoi romanzi Andrea Vitali racconta l'Italia più vera, immobile e frenetica, dove dietro la commedia si nasconde la tragedia, e dietro la tragedia il melodramma e la farsa.


Leggere Vitali è sempre una sorpresa, piacevole e divertente. Anche in questo libro non si smentisce.
Un libro breve, neanche cento pagine, dove però riesce a condensare vite e vissuto in un paesino vicino a Como.
I personaggi sono tutti 'reali', nel senso che seppure inventati, sono persone che potrebbero essere i nostri vicini di casa, o la signora che abita dirimpetto alla nostra abitazione e che vediamo tutti i giorni andare a fare la spesa al mercato.
Con le sue storie Vitali mi ha trasportato in un paesino immaginario ma pieno di vita, con il bello e il brutto della quotidianità, ma estremamente vero.
Vitali per me è garanzia per un'ottima lettura.



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