sabato 15 giugno 2013

No dieta di Monica Katz

Quante volte, dopo una faticosissima dieta, avete ripreso tutto il peso che avevate perso o addirittura qualche chilo in più? Siete tipi che senza accorgersene danno fondo al pacchetto di biscotti o alla vaschetta di gelato, rafforzando la convinzione che il desiderio del cibo sia invincibile? Vi capita di sentirvi prigionieri di un corpo inadeguato e di essere ossessionati dalla bilancia, senza però riuscire a cambiare? Be', tirate un sospiro di sollievo: non c'è niente di sbagliato in voi. Quello che non funziona sono le classiche diete restrittive, in cui si contano le calorie e si eliminano cibi considerati "proibiti" allo scopo di raggiungere in poco tempo un fantomatico peso ideale (se funzionassero, non dovremmo fronteggiare un'epidemia mondiale di obesità). L'altra buona notizia è che mangiare bene e ciò che ci piace è un diritto, non un lusso per pochi magri. Ma allora dove sta il trucco? Nel fermarsi, decidere di capire e modificare davvero l'atteggiamento verso il cibo: abbandonando cattive abitudini alimentari acquisite fin dall'infanzia; tornando a nutrirsi in base ai reali bisogni fisiologici, al fine di stare bene e non perché si è preoccupati o stressati.

Grazie Monica per questo libro! Finalmente si può dire a voce alta: no dieta!!!
Finalmente Monica spiega come liberarsi del proprio sovrappeso, riappropriandoci del nostro corpo in modo armonioso e naturale, senza sensi di colpa, senza dover far ricorso a diete punitive e restrittive, ma chiarendo le dinamiche di chi non riesce a seguire un regime alimentare normale per stare bene con se stessi e in salute.
Non dà grammature non dice quali o quanti alimenti mangiare....ti dice come riappropriarti delle sensazioni, di come vincere l'ansia che sposta l'attenzione sul cibo piuttosto che in un'attività diverente o distensiva.
Evviva!!!!
Ci voleva finalmente; mi era stato consigliato tanto tempo fa, ma avevo trovato molte difficoltà nel reperirlo, ma alla fine ci sono riuscita.
Lo considero un pò la mia bibbia per riconquistare la mia linea perduta, la mia salute e la mia serenità.
Se avete problemi di peso, abbandonate le diete e prendete questo libro, leggetelo e fatelo diventare il vostro compagno quotidiano.
Sono sicura che vi aiuterà.

martedì 4 giugno 2013

Cibo criminale di Mara Monti e Luca Ponzi



Mozzarella di bufala, "l'oro bianco della Campania", ricavata da cagliate provenienti dalla Germania; concentrato di pomodoro spacciato come italiano ma ottenuto allungando passata cinese; prosciutti di Parma contraffatti; formaggi confezionati con scarti avariati, dannosi per la salute; olio proveniente da olive tutt'altro che nostrane. Molti dei prodotti simbolo del made in Italy e della dieta mediterranea, che ogni giorno vengono venduti in tutto il mondo, sono il nuovo business di mafia, camorra e 'ndrangheta. Si chiama agromafia ed è un fenomeno in crescita, come dimostrano le stime dell'Eurispes: 12,5 miliardi di euro di fatturato all'anno, mentre le falsificazioni del marchio italiano nel mondo producono un danno per 60 miliardi di euro. È la prima volta nella storia che, pur di fare affari, si rischiano avvelenamenti di massa. In gioco però non c'è solo l'alimentazione in senso stretto, ma anche una delle risorse più preziose del nostro Paese: la cultura e il valore del mangiare bene. In un mercato sempre più globale, con regole non omogenee, la criminalità è capace di sfruttare ogni smagliatura nei controlli, arrivando a incrinare uno dei pilastri dell'economia nazionale. Mara Monti e Luca Ponzi ricostruiscono, con documenti e sentenze, i traffici illeciti legati ai prodotti alimentari che ogni giorno portiamo in tavola.


Fa un riassunto degli scandali alimentari del nostro paese, attingendo a molte fonti, sempre attendibili, e aggiungendo qualche notizia più recente.
E' duro, e fa rabbia; molte volte ho dovuto chiuderlo perchè oltre al disgusto mi ha scatenato una furia omicida. Se penso a tutto ciò che fanno per riciclare formaggi (questo capitolo non è disgustoso...è di più, molto di più!!!!) taroccare il prosciutto di Parma, far diventare gli oli per le lampade del rinomato olio di oliva arrivando al pomodoro, (porello lui...è l'unico prodotto che viene meno tartassato, ma comunque quello che mangiamo non è italiano!) c'è di che farsi venire la gastrite cronica.
Suvvia dai...lo sappiamo tutti che ciò che finisce sulle nostre tavole non è genuino neanche al 30 percento ma proprio sbattercelo in faccia così è crudele °_°
Eppure è la nuda realtà.E la cosa ridicola è che molte persone sento che dicono "Io compro solo olio (formaggi, etc..) di marca così sono più tranquilla/o": e invece sono proprio loro, le 'grandi marche' che sbolognano prodotti marci e scaduti ad aziende che li rilavorano e li trasformano in prodotti freschi riconsegnandoli proprio alle industrie che glieli avevano ceduti.
E pensare che questi prodotti sono il nostro 'fiore all'occhiello' con il quale siamo conosciuti in tutto il mondo; ma perchè danneggiare così la propria patria? Oltre ad affondare aziende e produttori onesti, si rischia la salute in modo graved dei consumatori (e sono sempre loro che ci rimettono di più).
Ma pensate che chi sta dietro a tutto questo sia in galera?! No! Molti continuano indisturbati la loro attività: questa è l'italia (è il minuscolo è voluto)!
Assolutamente da leggere.