venerdì 1 novembre 2013

Il mondo di Belle di Kathleen Grissom

 Un'enorme dimora avvolta da glicini in fiore: così la casa del capitano James Pyke appare allo sguardo infantile di Lavinia McCarten, la mattina d'aprile del 1791 in cui la piccola irlandese mette per la prima volta piede in Virginia. Pyke ha raccolto la bambina dalla sua nave, appena approdata in America dopo la lunga traversata oceanica, e l'ha portata con sé per destinarla alle cucine della sua piantagione. Un modo come un altro per passare all'incasso del debito per la traversata, che i genitori di Lavinia, morti durante la navigazione, non hanno avuto la buona sorte di saldare. Stremata e debilitata, la bambina viene accolta nelle cucine della piantagione dalla famiglia di schiavi neri che vi lavorano: una piccola, operosa comunità composta da Mamma Mae; Papà George, un gigantesco orso bruno; Dory, Fanny e Beattie, le figlie; Ben, il figlio maschio. Un mondo guidato da una responsabile delle cucine dai grandi occhi verdi e dai capelli neri e lucidi: Belle, un'attraente ragazza di diciotto anni. Frutto di un capriccio clandestino del capitano con una delle sue schiave nere, Belle è stata allontanata dalla casa padronale il giorno in cui il capitano si è presentato nella piantagione con Martha, una moglie più giovane di lui di venti anni. Adottata dalla famiglia di Mamma Mae e maternamente accudita da Belle, Lavinia cresce come una servetta bianca ignara dell'abisso che separa la casa padronale dall'universo delle cucine...



Un capolavoro! Un libro perfetto sotto tutti i punti di vista. Un romanzo dove le donne, sia bianche che nere, sono le vere protagoniste. E' vero che il titolo è 'dedicato' a Belle, che dovrebbe essere il punto focale del libro, ma in effetti le voci narranti sono due, lei e Lavinia, la ragazzina portata a casa dal padrone delle piantagioni e affidata a Belle, e alla sua famiglia, affinchè la possano accudire e farla diventare una domestica, benchè Lavinia abbia la pelle bianca.
La storia è ambientata verso la fine del Settecento, inizi Ottocento, durante il periodo schiavista americano; i personaggi sono tutti bellissimi, ricchi di carattere; a partire da Lavinia e da mamma Mae e papà George, alle due bambine Fanny e Beattie, a Belle, a Ben, e a tutti i comprimari che appaiono nelle pagine e che catturano immediatamente il lettore per avvolgerlo in questa storia piena di colpi di scena, di sentimenti e di saggezza.
Non saprei dire quale dei protagonisti mi ha appassionato di più, nel leggerlo passavo avidamente di pagina in pagina, assaporando riga per riga, emozionandomi ad ogni colpo di scena...
Questi sono quei libri che ti lasciano, alla fine, una soddisfazione interiore sensazionale, sia che l'epilogo sia positivo o negativo; può darsi che qualcuno pensi che non siano dei must letterari, ma non credo che sia questo che  possa far da freno al nostro giudizio una volta chiuso il libro.
Quando un racconto coniuga bellezza nella parte narrativa, correttezza lessicale, 'sceneggiatura' del romanzo curatissima e ben delineata, personaggi ottimamente caratterizzati  è ben difficile non esserne così entusiasti.
La Grissom ha dato vita ad un gioiello, scritto in modo perfetto, che non ha mai dato segni di 'cedimento' narrativo e se ci fossero delle 'stelline' con cui esprimere un'opinione, ce ne vorrebbero parecchie!

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