mercoledì 18 dicembre 2013

La legione delle bambole di Philip Le Roy

Parigi: Annabelle si assenta da una cena per portare fuori il cane e da quel momento gli invitati non la rivedranno più. Washington: Galan sale su un taxi, l'uomo che vorrebbe sedurla riesce a raggiungere l'auto dopo un centinaio di metri, ma lei è scomparsa. Tokyo: Suyani si infila in un vicolo, due malviventi ne bloccano le uscite, ma si ritrovano faccia a faccia nella viuzza deserta. A Seattle, a Mosca, a New York, altre donne spariscono senza lasciare traccia. Sono giovani, belle, brillanti, laureate nelle migliori università. E tutte occupano posizioni chiave presso uomini molto potenti, o capi di Stato. Le indagini sono a un punto fermo, la polizia brancola nel buio, le pressioni si moltiplicano. A Sylvie Bautch, profiler belga, non resta che rivolgersi a Nathan Love, l'affascinante investigatore cultore dello zen e delle arti marziali, ritiratesi in un luogo remoto dell'Australia, sempre che riesca a snidarlo dal volontario esilio in cui ha scelto di vivere. Ma con un po' di psicologia, molto charme e una ferrea determinazione ce la farà. In un crescendo di azioni che lo condurranno ai quattro angoli del pianeta, dal Giappone all'Africa, dal Mar della Cina ai Balcani, Love viene trascinato in un mondo tanto pericoloso quanto insospettabile. Nel quale sarà costretto a immergersi, per scoprire che fine abbiano fatto le 247 donne svanite nel nulla. Lo attende una verità ben più sconvolgente di quanto avesse immaginato.

Diciamo che è un bel libro perchè la narrazione è veloce, scorrevole, con dialoghi avvincenti e serrati, colpi di scena qua e là che riescono a movimentare le pagine del romanzo.
Diciamo però che questo thriller a sfondo politico in molte parti annoia un pò, specie quando l'autore cerca di sviluppare meglio, a favore del lettore, il nodo centrale del romanzo. Non ci riesce, diventa pesante, e nonostante la moltitudine di personaggi che riescono a fare da corollario al protagonista, si assiste ad una moltitudine di scene alla 007 che non solo fanno sorridere per l'assurdità dell'evoluzione delle stesse, ma rendono anche molto poco reale questo romanzo, si assiste ad una trama praticamente molto fantastica.
Un protagonista che è un mix tra 007/Bruce Lee/Walker Texas Ranger! Ti può cadere da un grattacielo e non farsi neanche un graffio!!!
Mi aspettavo qualcosa di più truculento a leggere la quarta di copertina, ma invece si assiste ad un intreccio che è prettamente invischiato con la politica  e la mafia; donne cresciute con l'intento di diventare le amanti degli uomini politici più importanti del pianeta e con lo scopo di condizionare le loro decisioni a favore dell'umanità.
Moltoooo fantastico!!!!
Il pregio, appunto, come ho detto più sopra, è la scorrevolezza che riesce a far finire il libro senza grossi problemi.

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