sabato 8 febbraio 2014

Mio figlio Blaze di Debra Ginsberg

 Blaze non è mai andato carponi. A dodici mesi semplicemente si è alzato e hainiziato a camminare. A quattro anni conosceva l'opera di Miles Davis amemoria. Ma dal primo giorno di asilo Blaze viene considerato un "problema".Quelle che sua madre ha sempre considerato particolarità caratteriali vengonorecepite dal mondo come un ostacolo ai rapporti sociali o alla carrierascolastica. Nonostante questo, Blaze, da un punto di vista medico, sfugge adogni tipo di classificazione, anche se nel tempo viene etichettato comeautistico, iperattivo, eccentrico, manipolatore e dotato di intelligenzasuperiore alla media. In questa testimonianza Debra Ginsberg racconta lefrustrazioni e le gioie di crescere un bambino "diverso".


Storia vera, 'Mio figlio Blaze' è un libro molto commovente e la figura di Blaze è bellissima; questo ragazzino è adorato dalla sua famiglia, ma si ritrova in una società dove lo si etichetta come 'diverso' e dove la sua presunta 'diversità' non è mai stata chiaramente rilevata e definita.
Blaze ha degli atteggiamenti particolari, delle difficoltà di apprendimento in alcune materie, ma si rivela particolarmente intelligente e perspicace in altri campi; la madre, si ritrova a dover lottare per riuscire a dare un equilibro e una vita normale a questo bambino, aiutata dalla sua famiglia, dove il nonno ricopre un ruolo autorevole e da un punto di riferimento maschile a Blaze.
Il percorso di vita di Blaze e della mamma è stato faticoso e ricco di note positive e negative, che ha reso il romanzo molto intenso e toccante. L'unica nota negativa, a mio avviso, è l'atteggiamento della mamma (atteggiamento che riscontro anch'io nella vita reale in molte mamme con cui parlo) in alcuni punti del libro e che sortisce un effetto irritante: è stato assodato il fatto che il bambino ha dei deficit ma sembra che lei, quando le viene fatto notare il comportamento diverso dalla maggior parte degli altri bambini con cui Blaze viene in contatto, non riesca ad accettarlo e dia sempre delle giustificazioni o delle spiegazioni come se l'atteggiamento di Blaze sia da ritenersi giusto in ogni occasione. Sempre secondo la sua ottica.
Ecco, questo fatto mi ha fatto pensare a tutte quelle mamme che non mettono mai in discussione i propri figli.
E' duro dover affrontare situazioni difficili specie se riguardano i propri figli, e spesso ci si ritrova a dover fare delle scelte dure e pesanti da portare avanti.
Ma trovare delle scusanti o giustificazioni su alcuni punti in cui Blaze, in questo libro, ha degli atteggiamenti veramente particolari, e da cui si denota in modo evidente la sua incapacità di gestire il mondo 'sociale', mi è sembrato una grave mancanza di coscienza, un pò come a voler chiudere gli occhi su una situazione palese ed innegabile.
A parte questo appunto, decisamente personale, il libro è molto tenero e ne consiglio la lettura.

2 commenti:

  1. Ciao cara Brigida! ^^ Ti ho nominato per il premio Liebester Award! ;) Passa nel mio blog e troverai le regole per partecipare! Baci e buona serata!!! :)

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  2. Wow, ma grazie! Passo prima possibile dal tuo blog! Bacione!

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