giovedì 6 marzo 2014

Le donne e la religione nel corso del tempo

Ogni religione organizzata, con scarse eccezioni, ha come pilastro fondamentale il soggiogamento, la repressione e l'annullamento  della donna nel gruppo. La donna deve accettare  il ruolo di presenza eterea, passiva e materna, mai quello di autorità o di indipendenza, oppure ne paga le conseguenze. Può avere un posto d'onore tra i simboli, ma non nella gerarchia. La religione e la guerra sono affari maschili. E, comunque, la donna finisce a volte per diventare complice ed esecutrice del suo stesso soggiogamento.


tratto da 'Il gioco dell'angelo' di Carlos Ruiz Zafòn



lunedì 3 marzo 2014

Una vergogna nazionale: le Poste Italiane!

Quello della foto è il pacco che mi è arrivato oggi pomeriggio relativo ad uno scambio effettuato sul sito di Bookmooch, sito che frequento spesso per cercare e donare libri usati.
Come potete ben constatare il pacco è arrivato in condizioni allucinanti.

Faccio una premessa: sono anni che mi avvalgo di un servizio postale per effettuare lo scambio-libri in tutta Italia: il 'piego di libro ordinario'. E' un servizio estremamente economico (€ 1,28 a pacco che non superi i 2 Kg) anche se non garantito perchè non tracciabile.
Ultimamente, purtroppo, mi è capitato di sentire parecchie persone lamentarsi di aver trovato pacchi aperti con la sparizione di uno o più libri, o di non aver proprio ricevuto la missiva a destinazione. Da parte mia posso dire di averne persi pochi per fortuna.

Oltre a questi 'furti culturali' perpetrati ai danni degli utenti, bisogna anche citare il fatto che spesso questo servizio non viene riconosciuto dalle Poste, e ci sono stati spesso litigi tra utente e personale postale da parte di chi si è visto negare il piego di libri; ci sono stati addirittura utenti che si sono forniti di supporto cartaceo stampato dal sito delle Poste Italiane e sbandierato in faccia agli impiegati degli uffici postali per metterli al corrente che il servizio esiste!!!

In più, mettiamoci anche le discussioni su come si fanno i pacchi: è consuetudine tra chi scambia di cercare di riciclare le buste commerciali, quelle con le bolle dentro, dove il libro sta comodo comodo e non rischia di bagnarsi se nel suo tragitto incontra una giornata di pioggia. E' più che ovvio che al secondo giro le buste non si chiudano più perfettamente e sia necessario dargli una pista di colla con l'aggiunta anche di un paio di giri di scotch.
Che Dio ci fulmini! Non va bene! Loro devono vedere cosa c'è dentro. Peccato però che quando le aprano le buste, non si affannino a richiuderle per permettere al contenuto di arrivare a destinazione sano e salvo.
Infatti c'è sempre qualche libro che scompare durante il suo giro...

Nel mio caso, quello di oggi pomeriggio, non solo è scandaloso che mi arrivi un pacco in queste condizioni ma qui non si parla neanche di piego di libro ordinario ma di pacco ordinario! Si tratta di un pacco ordinario che è stato pagato dal mittente la bellezza di quasi 10 euro!!!!
Sino ad oggi non mi era mai capitato che un pacco ordinario potesse essere manomesso in questo modo. E' vero che non era dentro ad una scatola, ma in ogni caso, se la confezione iniziava a deteriorarsi come minimo dovevano provvedere ad infilare il tutto dentro un sacchetto di plastica trasparente.
Andando a controllare sul sito delle Poste Italiane, ovviamente non contemplano esposti per questo tipo di danneggiamenti; in fin dei conti mi risponderebbero che la merce l'ho ricevuta!




sabato 1 marzo 2014

Quando tutto ciò che si cerca è a portata di mano...

Claire rimase ad ascoltare il vento freddo e violento che sbatteva contro i vetri. Rimase ad ascoltare Charlie che russava e d'un tratto le ultime tre settimane le parvero un sogno, uno di quelli strambi. Suo marito era dietro di lei, suo figlio si trovava nell'altra stanza, il loro bambino, il bambino di cui aveva la responsabilità, e quella casa, la casa che una volta era appartenuta ai genitori del marito e che adesso era sua. Ormai non era così da tempo. Il tutto rappresentava una vita, e forse non era una vita perfetta, ma se l'era costruita lei e pensò: non posso farlo. Non era forse vero che tutti gli amori si affievolivano con il tempo? Esisteva forse qualcosa di eterno? Forse un giorno si sarebbe ritrovata distesa accanto ad Owen e avrebbe provato la stessa cosa che stava provando per Charlie. Si, pensò, quello che aveva con Charlie forse non era esaltante, ma c'era l'amore quieto fra due persone che stavano insieme da sempre, la naturalezza che le permetteva di non preoccuparsi del loro rapporto, permettendole anche di darlo per scontato, e non nel senso in cui suonava una cosa del genere, ma in senso positivo, allo stesso modo in cui si confida nell'arrivo della neve d'inverno e del caldo in estate, nella concretezza e nel calore di un ottimo pasto. Lui ci sarebbe sempre stato per lei e non si meritava questo, quello che lei stava per fargli.

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Con il tempo era riuscita a capire qual'era stato il vero dono che le aveva fatto Owen. Le aveva permesso di essere in pace con se stessa, di rendersi conto di quello che aveva. Le aveva insegnato di nuovo a vedere le cose. A credere. Le aveva mostrato come si ama.

da 'Lontano da niente' di Thomas Christopher Greene


Questo romanzo, di cui ho già parlato facendone la recensione, ha moltissime parti ricche di poesia e di emozioni al suo interno.
Questa parte finale però è particolarmente incisiva, e da spazio ad una riflessione per un verso scontata ma che se fosse attuata consentirebbe a molti di vivere meglio, di vivere felici e sereni.
La trama è presto detta: Owen e Charlie sono fratelli e alla morte del padre Owen va in giro per il mondo e Charlie eredita il ristorante che fu di suo padre. Claire era da ragazzina la fidanzata di Owen ma quando lui va via, lei continua gli studi all'estero. Rientrata a casa va a lavorare da Charlie nel suo ristorante, si innamorano, si sposano, hanno un figlio. Ma Owen ritorna e la passione tra lui e Claire riesplode. Pensano di fuggire insieme.

Che cos'ha, direte voi, questo frammento di così particolare? Bè, proviamo a pensare a quante persone ironizzano e scherzano in modo negativo sui rapporti di coppia, specialmente sul matrimonio...pensiamo a quanti si lamentano di mariti e mogli e cerchino altrove quel guizzo di novità e di vita che non riescono più a trovare nel loro rapporto di coppia.
Se però proviamo ad far andare indietro la memoria, non è forse vero che la novità e quelle emozioni che ci facevano battere forte il cuore, le provavamo anche con il nostro rispettivo partner ai bei tempi andati?!!! Non è che non ci siano mai state sono solo state soppiantate (purtroppo) da quella che si chiama routine, dalle grane giornaliere e dai conti da pagare che hanno minato e rovinato il rapporto.
Ma ricordiamo che la persona che abbiamo scelto, quella con cui condividiamo la nostra vita è quella che ci sta accanto nei momenti bui e in quelli pieni di sole; la passione, l'attrazione fisica è vero che non sarà più al cento per cento, ma queste emozioni sono sostituite da qualcosa di più profondo, di più stabile, che forse non ci dà lo scossone dei primi tempi di fidanzamento ma sono le basi di un rapporto solido e duraturo nel tempo.
Fiducia, affetto, amore e rispetto.
Queste cose si possono trovare in un rapporto di una notte o in una relazione extraconiugale?!