sabato 1 marzo 2014

Quando tutto ciò che si cerca è a portata di mano...

Claire rimase ad ascoltare il vento freddo e violento che sbatteva contro i vetri. Rimase ad ascoltare Charlie che russava e d'un tratto le ultime tre settimane le parvero un sogno, uno di quelli strambi. Suo marito era dietro di lei, suo figlio si trovava nell'altra stanza, il loro bambino, il bambino di cui aveva la responsabilità, e quella casa, la casa che una volta era appartenuta ai genitori del marito e che adesso era sua. Ormai non era così da tempo. Il tutto rappresentava una vita, e forse non era una vita perfetta, ma se l'era costruita lei e pensò: non posso farlo. Non era forse vero che tutti gli amori si affievolivano con il tempo? Esisteva forse qualcosa di eterno? Forse un giorno si sarebbe ritrovata distesa accanto ad Owen e avrebbe provato la stessa cosa che stava provando per Charlie. Si, pensò, quello che aveva con Charlie forse non era esaltante, ma c'era l'amore quieto fra due persone che stavano insieme da sempre, la naturalezza che le permetteva di non preoccuparsi del loro rapporto, permettendole anche di darlo per scontato, e non nel senso in cui suonava una cosa del genere, ma in senso positivo, allo stesso modo in cui si confida nell'arrivo della neve d'inverno e del caldo in estate, nella concretezza e nel calore di un ottimo pasto. Lui ci sarebbe sempre stato per lei e non si meritava questo, quello che lei stava per fargli.

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Con il tempo era riuscita a capire qual'era stato il vero dono che le aveva fatto Owen. Le aveva permesso di essere in pace con se stessa, di rendersi conto di quello che aveva. Le aveva insegnato di nuovo a vedere le cose. A credere. Le aveva mostrato come si ama.

da 'Lontano da niente' di Thomas Christopher Greene


Questo romanzo, di cui ho già parlato facendone la recensione, ha moltissime parti ricche di poesia e di emozioni al suo interno.
Questa parte finale però è particolarmente incisiva, e da spazio ad una riflessione per un verso scontata ma che se fosse attuata consentirebbe a molti di vivere meglio, di vivere felici e sereni.
La trama è presto detta: Owen e Charlie sono fratelli e alla morte del padre Owen va in giro per il mondo e Charlie eredita il ristorante che fu di suo padre. Claire era da ragazzina la fidanzata di Owen ma quando lui va via, lei continua gli studi all'estero. Rientrata a casa va a lavorare da Charlie nel suo ristorante, si innamorano, si sposano, hanno un figlio. Ma Owen ritorna e la passione tra lui e Claire riesplode. Pensano di fuggire insieme.

Che cos'ha, direte voi, questo frammento di così particolare? Bè, proviamo a pensare a quante persone ironizzano e scherzano in modo negativo sui rapporti di coppia, specialmente sul matrimonio...pensiamo a quanti si lamentano di mariti e mogli e cerchino altrove quel guizzo di novità e di vita che non riescono più a trovare nel loro rapporto di coppia.
Se però proviamo ad far andare indietro la memoria, non è forse vero che la novità e quelle emozioni che ci facevano battere forte il cuore, le provavamo anche con il nostro rispettivo partner ai bei tempi andati?!!! Non è che non ci siano mai state sono solo state soppiantate (purtroppo) da quella che si chiama routine, dalle grane giornaliere e dai conti da pagare che hanno minato e rovinato il rapporto.
Ma ricordiamo che la persona che abbiamo scelto, quella con cui condividiamo la nostra vita è quella che ci sta accanto nei momenti bui e in quelli pieni di sole; la passione, l'attrazione fisica è vero che non sarà più al cento per cento, ma queste emozioni sono sostituite da qualcosa di più profondo, di più stabile, che forse non ci dà lo scossone dei primi tempi di fidanzamento ma sono le basi di un rapporto solido e duraturo nel tempo.
Fiducia, affetto, amore e rispetto.
Queste cose si possono trovare in un rapporto di una notte o in una relazione extraconiugale?!



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