lunedì 7 aprile 2014

Le nuove parole: colate di vaselina!

Io sono una gran amante dei libri, viaggio sempre con un volume nella borsa e me lo leggo con avidità nelle “pause morte” bevendomi le parole e annotandomi i passi più significativi; ma mi segno anche le parole “d'antan' quelle che attualmente sono cadute in disuso, ma che sarebbe così bello poter risentire perchè arricchiscono il nostro lessico in modo meraviglioso.
Ultimamente, non so se ci avete fatto caso, ma penso che chi come me è nato prima degli anni ottanta, possa ricordarsi di certe parole e di come sono stati cambiate oggigiorno.
Per esempio, vi ricordate come si chiamava la prima persona che incontravate appena suonava la campanella della scuola? Quella che vi apriva la porta per intenderci...Si, proprio quella! Il bidello!!! O la bidella se magari era una donna...
Oggi rischiate di andare nei guai se lo chiamate così: per non offendere questa classe lavorativa si è pensato bene di nobilitarne il nome ed ora si chiamano operatori scolastici.

Purtroppo nel nostro paese non riuscendo a migliorare le condizioni economiche di determinate categorie di lavoratori si è optato per elevarne il lessico; in questo modo lo spazzino è diventato inizialmente netturbino per poi essere definito operatore ecologico, la domestica è diventata la collaboratrice familiare, il semplice facchino ora è il portabagagli e il secondino diventa agente di custodia per poi passare ad operatore penitenziario.

Il lavoro è lo stesso, la paga idem!
La rivoluzione lessicale non è per tutti intendiamoci; per i ciechi è rimasta la locuzione 'non vedenti' (peccato per i sordi che non possano beneficiare del titolo di 'non audienti') mentre gli inabili, tolta la bruttissima parola handicappato che comunque rimane sempre nei nostri dizionari, la si è rivoltata in 'portatore di handicap' come se l'handicap sia al pari di una valigia, e quindi la si possa portare dove si vuole e lasciare dove ci pare.

Un'altro termine fighissimo (e qui è doveroso fare un plauso a chi ha coniato questo termine) è quello dell'impiegato postale che riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio se è addetto alla regolarizzazione, mediante affrancatura, dei bollettini dei pacchi da restituire al mittente, e alla tenuta di un apposito registro nel quale annotare i dati identificativi di ciascuna operazione, di attività di natura non meramente applicativa od esecutiva. Sicuramente è un incarico che doveva essere assolutamente rivalutato...lessicalmente!

Altre variazioni sul tema 'rivoluzione lessicale sono quella del rappresentante di medicinali che diventa 'informatore scientifico', o si parla di 'riallineamento monetario' la svalutazione della moneta, mentre la disoccupazione diventa di botto 'manodopera disponibile'.
Cambiamo le parole, ma le cose restano sempre le stesse.

E molto spesso la variazione dei termini porta a risultati penosi specialmente in un settore, come quello scolastico; si è andati a sostituire il voto considerato discriminatorio e anche razzista (???) con dei giudizi verbali atti ad addolcire la severità del giudizio espresso. Tolti anche il 'sufficiente e insufficiente' si è andati a consultare il dizionario dei sinonimi per trovare la parola che tolga gli imbarazzanti voti antiquati: se uno studente non è una cima si indica che 'soffre di una discrepanza tra capacità intellettiva e ritmi operativi'. Non segue le lezioni? Allora si scriverà che 'prevalgono interessi extrascolastici'. Porta animaletti a scuola? E diciamo che 'lo attira l'ecologia'.
Se invece passa il tempo a giocare a carte con il compagno di banco, si dirà che 'dimostra attitudine al lavoro di gruppo'.

Mi riservo di implementare questo post con altri termini, e me ne saranno sfuggiti chissà quanti mentre scrivevo: se leggendo vi viene in mente qualche altra parola 'arricchita' non esitate a scriverlo, sarà divertente annotare queste colate di vaselina sui vocaboli.
:-)))


2 commenti:

  1. ahahahah..mia cara ..peccato abbia fretta per pensare ad altre colate di vaselina, rischio di saltare la cena....(come siamo prosaici!!!)
    Mi vengono anche in mente quanti neologismi in lingua straniera oggi sostituiscono la lingua italiana...mah..la moda!
    Vado subito a salvare il tuo bellisimo blog e ti bacio ..serena serata!

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  2. Hai ragione Nella! In effetti le parole straniere che ora vengono esibite come se fossero trofei, nelle conversazioni italiane farebbero allungare di tantissimo questo post, ma sicuramente dedicherò un nuovo post a questo argomento. Un bacione a un abbraccio ^_^

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