sabato 3 maggio 2014

Come mangiamo di Leon Rappoport

"Che ti piaccia o no, il nostro modo di mangiare è strettamente legato a ciò che siamo o vorremmo essere": combinando ricerca antropologica, sociologica, psicologica e una quantità di informazioni, aneddoti e curiosità, l'autore descrive i nostri usi alimentari dall'Età della Pietra a oggi e presso le civiltà più diverse, mostrando quanto sia stretto l'intreccio fra cibo e cultura, religione, politica, psicologia.

Se vi piace capire che nesso c'è tra quello che mangiamo e come ci comportiamo o viceversa allora dovete leggere assolutamente questo libro! Leon Rappoport descrive in maniera chiara e scorrevole i rapporti che ci legano al cibo, raccontando anche moltissime curiosità ed episodi vissuti da lui personalmente; si parla anche di bulimia e anoressia, non in modo tecnico e approfondito ma sufficientemente esaustivo per far si che si possa avere un quadro abbastanza chiaro di alcune delle cause che possono essere scatenanti in queste patologie.
Vi siete mai chiesti, per esempio, perchè ci piace andare per mercatini? Anche il semplice acquisto nei mercati rionali ha un significato psicologico per noi e l'autore lo racconta in modo semplice, simpatico ed accattivante.

Si parla dei ristoranti, di come sono nati ed evoluti, della cucina tradizionale casalinga, delle ricette e di come l'alfabetismo abbia contribuito ad una maggior diffusione delle stesse nonchè del galateo e di come apparecchiare ed abbellire le tavole, al 'confort food' ossia il cibo di conforto legato allo stato emotivo.
Si parla di sesso e di aggressività e di come siano strettamente connessi al cibo, delle razioni militari e di come siano mutate nel corso del tempo adattandosi ai gusti ed ai nuovi comportamenti alimentari arrivando a parlare del cibo pronto e di come questo abbia prontamente sostituito un pasto creato con ingredienti freschi.

L'unico neo di questo libro è che è troppo breve; mi sarebbe piaciuto un approfondimento più consistente, ma si può ovviare tenendo conto delle note dell'autore a fondo pagina dove cita vari testi da cui ha tratto spunti e a cui si può far riferimento.

Vi cito un piccolo passo del libro:

"Le diverse cucine che esistono oggi [...] sono il risultato dei differenti modi in cui gli alimenti disponibili sul posto si sono sposati con le tecnologie di cottura e con i valori culturali che stabilivano cosa fosse commestibile.
[...] Ma possiamo capire i meccanismi psicologici implicati [...] riguardano il modo in cui generalmente le persone si sono adattate a un piccolo numero di condizioni restrittive. La prima di esse è la natura: i fattori climatici e ambientali che hanno determinato quale genere di alimenti fosse disponibile con continuità nelle diverse regioni."


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