martedì 13 maggio 2014

Vintage dream di Erica Stephens

Qualche settimana fa ho acquistato questo libro facendomi attrarre sia dal titolo (ho un debole per gli oggetti vintage) che ovviamente dalla trama sperando ovviamente di non rimanerne delusa.

Vintage dream di Erica Stephens
Edito da Garzanti Libri
anno 2014
Pag 367
Prezzo 16,40


La storia: È impossibile resistere al fascino di un vecchio vestito di seta con bottoni smaltati e maniche a sbuffo. Lo sa bene Amanda che ha fatto degli abiti vintage la sua più grande passione. Nel negozio in Astor Place a Manhattan, si diverte a rammendare e cucire per dare nuova vita a gonne, giacche e tailleur. I suoi clienti affezionati ormai si fidano solo di lei e del suo inconfondibile gusto. Eppure ora la sua amata bottega è in pericolo: sta per essere sfrattata. Amanda sente il mondo crollarle addosso. C'è un'unica cosa che può riportarle il sorriso: andare a caccia di vestiti usati. La sua ricerca la porta a casa di un'anziana signora e a un baule in cui, tra rasi fruscianti e pizzi delicati, trova un piccolo tesoro: un vecchio diario. Pagina dopo pagina scopre che a scrivere quelle righe ingiallite è stata Olive, una donna vissuta nella New York di inizio novecento. Una donna forte e indipendente che, senza l'aiuto di un uomo, ha realizzato il suo sogno di lavorare nel più famoso grande magazzino della città. Una donna che ha scoperto la potenza dell'amore e la profondità delle sue ferite. Il racconto di Olive dà ad Amanda la forza per lottare per tutto quello che ha costruito con tanti sacrifici e per essere di nuovo felice. Ma non solo. Perché quel vecchio taccuino nasconde molto di più. Il destino a volte percorre strade inaspettate. Strade che possono salvare quello che Amanda ha di più caro: il suo piccolo negozio vintage. E forse anche il suo cuore... 


Romanzo che racconta due vite; quella di Amanda ambientata ai giorni nostri e quella di Olive a cui fa da sfondo una New York degli inizi Novecento.
Decisamente più affascinante la vita di Olive, che regala qualche passaggio interessante sulla condizione femminile di allora, sul rapporto tra uomo e donna specialmente nell'ambito lavorativo.
Amanda scopre per caso il diario di Olive nascosto in un manicotto e tra una lettura e l'altra delle pagine di queste memorie, si snoda anche la sua vita, tra un amante sposato a cui non sa rinunciare e un negozietto di abbigliamento vintage che pare stia per chiudere i battenti causa sfratto.

Il libro l'ho trovato abbastanza insignificante, la storia non è un granchè, se si fosse esclusivamente incentrato sul personaggio di Olive ci avrebbe assolutamente guadagnato, e parecchio anche....ma affiancargli la vita di Amanda è stato invece un bel flop. Un finale affrettato e banale, nonchè assurdo, mi ha fatto concludere che come libro è da sconsigliare vivamente. Ma se proprio vi incuriosisce procuratevelo tramite uno scambio: eviterete di sprecare dei soldini.

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