domenica 6 luglio 2014

Contagion

Una malattia per molti versi simile all'influenza suina ma capace di svilupparsi anche per contatto con estrema rapidità sta colpendo il mondo. La comunità medica mondiale si trova in breve tempo a dover affrontare la ricerca di una cura e il controllo del panico che si diffonde progressivamente ovunque. Le persone reagiscono in modo diverso e a seconda della responsabilità che è stata loro attribuita o che si sono autonomamente conferita.

Questo è il succo del film 'Contagion' uscito il 9 settembre 2011 con la regia di Steve Soderbergh con un ottimo cast di attori, a partire da Gwyneth Paltrow, Kate Winslet, Jude Law e Matt Damon in una pellicola decisamente angosciante. Il film inizia con una giornata come tante, dove la gente esce di casa per andare al lavoro, dove c'è chi invece rientra da un viaggio professionale, o chi deve partecipare ad una convention, chi porta a scuola i figli, chi invece si prepara ad una routine domestica, ma per un gruppo di persone quel giorno sarà l'ultimo...Vediamo la Paltrow, rientrata da un viaggio di lavoro accusare i primi sintomi di quella che sembra un'inizio di influenza, e parallelamente, altre persone in diverse città si ammalano come lei; muoiono tutti, anche la Paltrow nonostante la rapida corsa in ospedale. Il virus è estremamente contagioso e si propaga velocemente: i casi segnalati fanno scattare l'allerta e si cerca il paziente zero iniziando a fare indagini sui primi casi accertati.
Menti brillanti riescono a fare il punto della situazione ed a mettere a punto un vaccino e qui arriva il lato umano deprecabile; la popolazione viene decimata da questa malattia e non si riesce a produrre il vaccino in tempi brevi, solo alcuni 'eletti' o fortunati potranno averlo per primi ed evitare di ammalarsi e qui si vede come la selezione della specie dettata dall'animo umano riesca in parte a prevalere, a discapito di sentimenti di unità e pietà. Il film ha lati da denuncia sociale, mostra momenti di aberrazione morale vergognosi, come consegnare una valigia di fiale di vaccino che però si riveleranno solo un placebo,  ad un gruppo di cinesi che hanno tenuto in ostaggio una dottoressa, con il solo scopo di poter vaccinare i propri figli, consapevoli di essere una minoranza e che come tale sarebbero stati dimenticati dal governo americano e relegati in ultima fila nella consegna del medicinale...
E' uno scenario plausibile, uno scenario che purtroppo potrebbe capitare e che come tale mi ha dato momenti di grande disagio, ma è un film che va visto per capire che un qualsiasi virus potrebbe colpire in modo analogo, e sopratutto in modo imprevedibile, per una banale distrazione o negligenza come farà vedere alla fine, in un flashback, in cui si capirà come è riuscito a veicolarsi ed a sterminare decine di milioni di persone.
Molto molto inquietante!


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