mercoledì 5 novembre 2014

L'amante del doge di Carla Maria Russo

La scelta di leggere 'L'amante del doge' è scaturita dall'ambientazione e dal periodo storico ma non sempre queste scelte sono soddisfacenti....
La trama, come ben si evidenzia dal titolo, è puntata sulla figura dell'amante del Doge, una donna di indubbia bellezza, Caterina Dolfin:
"1755. Il carnevale veneziano è all'apice dell'ebbrezza e della festa. Caterina Dolfin, nonostante il divieto materno, partecipa di nascosto a una festa in casa del console inglese Smith, per stordirsi e dimenticare per qualche ora i dispiaceri che l'assillano: la recente morte del padre, che l'ha educata all'amore per l'arte e allo studio della filosofia, la povertà e le nozze imminenti con un uomo che detesta, ma che la madre le impone. Nella biblioteca del palazzo incontra Andrea Tron, ambasciatore della Serenissima, erede di una delle più facoltose famiglie veneziane, cui tutti predicono un futuro da doge. Stregato dalla bellezza di Caterina e abituato a soddisfare ogni capriccio, Tron osa proporle un cinico patto: abbandonare il marito e divenire la sua amante fino a quando a lui piacerà, in cambio della sicurezza economica e della promessa di non intromettersi nella sua vita privata. Da quel momento Caterina si trasforma in un'adultera, ma anche in una donna padrona di sé e delle proprie scelte, spesso contro corrente e pericolose, incurante del disprezzo della società, che non le perdona la coraggiosa sfida alle sue regole. Ma Tron, contro ogni aspettativa e contro la sua stessa volontà, è costretto ad ammettere che il legame con la Dolfina si è trasformato in un sentimento che non può ignorare e che esige una improrogabile e difficile scelta."

Il libro purtroppo non si è rivelato una buona scelta; niente da eccepire sulla qualità della scrittura ma la trama è debolissima, priva di mordente e attrattiva.
Di Caterina c'è ben poco in questo libro; a parte l'inizio dove si apprende la sua nascita e la sua infanzia e dove parla dei genitori e del suo matrimonio, dopo che conosce Tron e ne diviene l'amante passano quattordici anni senza che l'autrice ci racconti la loro vita...l'ho trovato veramente anomalo! In pratica in questo libro non si legge nulla del loro menage. Curioso eh!
Il suo personaggio non ha nulla di incisivo, non brilla di personalità che invece si può riscontrare in quello di Tron...
Troviamo sprazzi di Venezia, appunti di vita politica, qualche episodio di rivalità tra dame, ma di consistente di questa famigerata amante proprio niente.
Passano così, tra le pagine di questo romanzo, diciotto anni di vita, dove lei si fa gli affari suoi, e lui pure... Si incontrano ogni dopo un tot di mesi e poi ritornano alle loro vite. Mi aspettavo sicuramente ben altro, un racconto più corposo e ricco di dettagli quindi...non pensiate di trovare un romanzo interessante. 
Posso dire che l'epilogo poteva bastare a raccontare la vita di Caterina e Andrea Tron?! 
Ho finalmente trovato lì ciò che cercavo in 260 pagine...

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