martedì 31 marzo 2015

La Sacra Sindone: mappa concettuale



Mappa concettuale scuola primaria argomento 'Sacra Sindone'

I Romani (5° elementare)

Finalmente le vacanze di Pasqua! E coincidono anche con un periodo tranquillo, con pochi appuntamenti e nessun andirivieni dalla scuola. Così ne approfitto per stendere a manetta delle mappe concettuali per Alex: è rimasto indietro su storia, purtroppo per via delle riunioni pomeridiane del martedi, e queste coincidono proprio con la lezione di storia.
Quindi....via alla creazione delle mappe! E' divertente anche se un pò faticoso, per via degli strumenti che utilizzo, Paint.net e Paint. Qualcuno dirà: "Ma ci sono i software apposta per farle!"
Vero! Però graficamente a me piacciono più così! Allegre e colorate e piene di immagini, perchè ritengo che ai ragazzi visivamente siano più d'impatto.
Queste sono quelle che ho creato da un paio di giorni a questa parte...le pubblico qui e spero possano essere utili a tanti.

Per chi è alla ricerca di mappe concettuali ne potrà trovare tante in questo sito Dislessia Discalculia disturbi specifici dell'apprendimento leggimi al contrario ASD
e vi troverete anche queste che ho postato qui sotto.

Se volete un punto di riferimento su facebook invece la pagina è questa DSA...... e ringrazio Anna, uno degli admin, per avermi dato il permesso di poterne inserire i link.






domenica 29 marzo 2015

Stelle sulla Terra

Non ci sono molte parole per descrivere questo film, veramente sono le emozioni che regnano incontrastate per tutta la durata della pellicola.
'Stelle sulla Terra' dovrebbero vederlo tutti e specialmente a scuola, perchè non ci sia più nessun bambino che debba soffrire così. Il protagonista è un bimbo dislessico, in un paese dove la dislessia è pressochè sconosciuta; Ishaan vede le lettere ballare davanti ai suoi occhi, inverte le lettere, fa difficoltà ad eseguire i compiti di matematica...Ishaan è solo con il suo problema, nessuno a scuola intuisce il suo disagio, e a casa è ancora peggio, viene trattato come un bambino idiota, svogliato e menefreghista.
La scelta del padre di iscriverlo in un istituto privato lo manda in crisi totale; l'ambiente è ancora più duro della scuola da dove l'hanno tolto e i nuovi insegnanti non hanno la benchè minima sensibilità, insomma 'dalla padella alla brace'.
Il senso di frustrazione e di dolore per il distacco dalla sua famiglia è devastante e Ishaan rischia di cadere nel baratro della depressione.
Ma alla scuola arriva un nuovo insegnante, un maestro che insegna arte e che si accorge del  malessere di Ishaan e ne riconosce le cause... Il suo intervento sarà provvidenziale per salvare Ishaan non solo da chi lo circonda ma soprattutto da se stesso.

Questo film mi è stato suggerito da una persona (che non finirò mai di ringraziare) che non solo ci accomuna un sentimento di amicizia ma anche il fatto di avere dei figli dislessici.
Ci siamo trovate a remare nella stessa barca e la nostra lotta è quotidiana per far si che ai nostri figli spettino determinati diritti allo studio in quanto DSA e BES e soprattutto per far riguadagnare la serenità e la forza che purtroppo a loro spesso viene a mancare, per colpa di una società che discrimina e mette a disagio psicologico i bambini colpiti da queste problematiche.

Buona visione...e fate scorta di fazzoletti di carta :)

martedì 17 marzo 2015

Cambiamenti...sarà la primavera?

Grafica blog aggiornata e qualche tocco qua e la per rinfrescare questa pagina che sto trascurando da un pò di tempo, colpa dei molteplici impegni che si sono impilati da qualche mese a questa parte.
Devo darmi il tempo di rimettermi sul giusto binario e cosa c'è di meglio che approfittare dell'imminente primavera (solo da calendario però!) per iniziare?!!












Questi stupendi tulipani sono una gioia per gli occhi e rallegrano un pò queste giornate tristi, costellate da corse e visite che culminano, alla sera, con un resoconto giornaliero un pò sconsolato e corredato di qualche lacrima e  affanno.

Se da una parte ci sono questi momenti grigi, da un'altra parte c'è una consolidata riaffermazione di me. Frequentando dei corsi per genitori di bambini affetti da DSA, corsi che mirano a contribuire ai successi dei nostri figli e a strutturare anche a casa gli esercizi con i benefici effetti sortiti, queste riunioni mi sono state molto utili per confrontarmi con alcune mamme e scoprire quanto sia idiota nel non essere un pò egoista nei miei confronti.
Si...idiota, mi sento proprio così.

Perchè purtroppo troppo spesso mi vedo intorno gente che sfrutta, anche inconsapevolmente, il mio tempo e la mia babbioneria (passatemi il termine!) per usufruire della mia pazienza e/o della mia abilità nel risolvere i loro problemi di varia natura. 
E non importa se io ho forse qualcosa da fare...tanto io...da casalinga...ho tempo da vendere!
Esempio: nonostante l'altro giorno fossi cotta dalla stanchezza e quasi non connettevo più, mi sono dovuta sorbire una giornata di full immersion al pc, per la gioia di chi ne aveva bisogno!!!
Esempio: "Perchè non mi dai il tuo numero di telefono, così quando non ho niente da fare ti telefono e ci facciamo compagnia!"....eh certo! Faccio la badante al telefono!
Esempio: quelle che ti controllano se posti qualcosa su internet per vedere se sei online, e appurato che ci sei ti braccano via chat per far loro compagnia. E divento così anche una badante virtuale!

Sorridiamo...
E no!
Non ci sto più...ho assaporato una libertà, ed è quella che mi permette di gestire il mio tempo, i miei pomeriggi, le mie mattinate al di fuori delle attività che potrei regalare a chi le richiede facendo appello alla mia bravura, alla mia gentilezza, alla mia amicizia.

Aaahhh...l'amicizia. Una parola che dovrebbe avere un preciso significato ma che in realtà, viene espropriato in molti altri a seconda della funzione di comodità.
Tradotto da vocabolario suona così:

Sentimento di affetto, di simpatia, di solidarietà, di stima tra due o più persone, che si traduce in rapporti di dimestichezza e familiarità.

Ok...mi sta bene. Peccato che la dimestichezza e familiarità si traducano poi in invadenza, mancanza di rispetto, specialmente degli spazi privati, curiosità profonda sin nei più piccoli meandri dalla vita altrui, giudizi inappropriati e oltretutto non richiesti.

Che fine ha fatto questo famigerato sentimento di comunione di anime e di solidarietà? Puff, sparito in un amen, in una società che pone la persona al centro del suo Io e nulla più.

Sto sentendo un sacco di accadimenti su quanto le persone si stiano approfittando della bontà altrui e sinceramente ne sono nauseata, quindi per me...da oggi basta!
Diventerò cattiva? Non importa.
Qualcuno si offenderà? Pazienza, il problema è suo!

Bisogna fare un'attenta scrematura di chi ci gira intorno...come afferma questa citazione...

Alcune persone valgono maledettamente il rischio,
altre nemmeno il tentativo

lunedì 2 marzo 2015

Fornelli d'Italia: un bellissimo libro di Stefania Aphel Barzini

Entusiasta! Questa è la parola giusta...
Amo particolarmente l'argomento cibo-società e in questo libro la Barzini lo tratta con innata bravura e anche con un pizzico di ironia.
Il volume, molto ben documentato è un 'viaggio' attraverso la cucina vista e vissuta dalle donne.

In sintesi:
Il cibo, i modi di cucinarlo e consumarlo possono narrare un paese meglio di tante cronache storiche. E proprio oggi che in Italia la cucina è la regina della programmazione televisiva, è importante ritrovarne la memoria. Perché la (buona) tavola è un fatto sociale e culturale, è appartenenza e ricordo, la rappresentazione più intima della nostra identità, tanto che non è azzardato affermare che molti mutamenti del nostro paese possono essere letti attraverso il cibo e la sua preparazione. "Fornelli d'Italia" è un viaggio nel tempo e nei tempi della nostra terra, alla scoperta di come e quanto sia cambiata l'Italia da quel fatidico 1861 in cui siamo diventati nazione. Un viaggio raccontato da un punto di vista originalissimo, quello delle molte straordinarie cuoche che si sono avvicendate nelle cucine delle nostre case. Infatti, mentre la gastronomia, colta e raffinata, è da sempre descritta da quegli stessi uomini che la interpretano (i grandi chef che oggi spopolano come vere star), il quotidiano "far da mangiare", costruito silenziosamente e meticolosamente dalle donne, non ha mai avuto celebri cantori. Con occhi femminili, quelli delle padrone dei fornelli, Stefania Aphel Barzini riscrive la storia d'Italia attraverso il cibo. Una storia che, come in un gioco di scatole cinesi, ne racchiude molte altre, ricche di personaggi sorprendenti, di aneddoti, di ricette narrate anche grazie all'aiuto della pubblicità, dei film, dei giornali e delle riviste dell'epoca. 

Dalla metà dell'Ottocento sino ai giorni nostri, veniamo a conoscenza di un mondo che, seppur avendone dimestichezza , ci rivela molte sorprese, sia a livello culturale che materiale.
Dogmi, vecchi detti, abitudini e tradizioni si avvicendano in queste pagine e ci fanno scoprire come conoscere il nostro paese attraverso i fornelli.
Mi è piaciuto tutto di questo libro, dal primo all'ultimo capitolo e mi ha anche fatto arrivare ad una riflessione quando ha toccato il nostro periodo attuale, quello fatto di conduttrici come la Clerici e la Parodi e di come affrontino il cibo in modo strettamente inverso.
Le loro trasmissioni, appena ho un pò di tempo, le vedo, ma ho una preferenza verso quella condotta dalla Clerici rispetto a quella della Parodi: è vero che tendenzialmente ci muoviamo sempre verso le persone che in qualche modo ci 'assomigliano' o sono sulla nostra stessa lunghezza d'onda; questo modo d'essere mi ha spinto a scegliere la 'Prova del Cuoco' per divertirmi e conoscere ricette, idee e curiosità attraverso la figura della padrona di casa, semplice, amante della buona cucina e per nulla imbarazzata ad assaggiare i vari piatti proposti nella sua trasmissione.
Rifuggo invece dal format (e successivi libri) proposti invece dalla Parodi; freddina, sempre vestita con abitini strizzati e tacco 12, non riveste certamente la figura della cuoca che ama quello che fa, o che perlomeno si diverte dietro ai fornelli e propone piatti veloci (facendo felicissime le donne che purtroppo hanno poco tempo da dedicare alla cucina) che però prevedono spesso prodotti pronti o surgelati e che smitizzano il cibo in se per sè.
Nessun assaggio godurioso, poco maneggiamento del cibo che rivolge con facilità agli elettrodomestici, poche indicazioni e trucchi del mestiere mi fanno vedere questa signora come se fosse stata buttata li giusto per far da antagonista al successo sempre più crescente dell'Antonellona nazionale.
Strategie televisive? Si...forse...certamente... E sull'onda di questi anni dove c'è un'esplosione di cibo in tv, 'Fornelli d'Italia' ci aiuta a comprendere meglio il perchè di questa invasione catodica di ricette e cuochi/e.
Che dire ancora? Bè...leggetelo assolutamente!!! 

Vi allego anche i dati forniti da IBS su questo libro:


Fornelli d'Italia. Centocinquant'anni di storia del nostro paese raccontati da piccole e grandi cuoche
AutoreBarzini Stefania A.
Prezzo
Sconto -15%
€ 13,52
(Prezzo di copertina € 15,90)
Dati2014, 236 p., rilegato
EditoreMondadori  (collana Fuori collana)