martedì 3 maggio 2016

Una levatrice a New York di Kate Manning

Mai letto sino ad ora un libro che tratta di questo argomento: la levatrice è un'attività inusuale come tema per un romanzo e quando mi sono imbattuta in questo libro di Kate Manning mi sono subito entusiasmata. E l'entusiasmo è stato ben riposto! Il libro è veramente molto ben scritto.
Non si può non immedesimarsi nella protagonista, che si ritrova catapultata suo malgrado in un lavoro che inizialmente la disgusta. Il potenziale sia a livello umano che a livello economico le viene 'svelato' dal marito e inizierà da quel momento una scalata al benessere che porterà Annie ad un livello sociale per lei insperato.
Ma a questo benessere bisogna affiancare l'amarezza di aver perso le tracce dei suoi familiari e all'ignoranza dei media e dei medici dell'epoca che non le daranno tregua e rischieranno di distruggere la sua famiglia. In questo romanzo ho trovato, oltre ad una scrittura ottima, una storia ben costruita con dei personaggi abilmente caratterizzati, emozioni e situazioni molto ben narrate. Sicuramente il tema centrale di questa professione ne fa un libro fuori dai soliti schemi e proprio per questo da leggere con attenzione.

Una levatrice a New York
Autrice: Kate Manning
Anno: 2014
Pag 456
€ 16.50

È il 1860 e mentre le Grandi Pianure occidentali d'America sono dimora dei bisonti nomadi, il duro acciottolato della città di New York è il domicilio senza tetto di trentacinquemila bambini. Ragazzi di strada, fortunati se riescono a vivere fino a vent'anni, la maggior parte scaricata agli ospizi per trovatelli. Tra loro si aggirano Annie, Dutch e Joe. Dodici anni, indumenti laceri, stivaletti pieni di buchi, Annie è la più grande dei tre ed è lei che conduce a casa di sua madre il Reverendo Charles Brace, dell'Associazione per l'Assistenza all'Infanzia, un tipo alto, magro, con occhi pallidi e infossati, la fronte sporgente e il naso lungo come un vegetale, incontrato per caso davanti alla bottega di un fornaio. Rimasta sola dal giorno in cui suo marito è caduto ubriaco da un'impalcatura mentre portava sulla spalla un carico di mattoni, la madre di Annie non resiste un istante alla parlantina del Reverendo che, affliggendola con storie sul fato funesto dei figli, riesce a portare con sé i bambini, come gattini presi per la collottola e infilati in un sacco. Separata da Dutch e Joe, affidati a famiglie lontane, dopo diverse traversie e dopo essersi ricongiunta alla madre giusto in tempo per vederla spirare di parto, Annie si ritrova a casa del dottore e della dottoressa Evans, a dare una mano in cucina a Mrs Browder, cameriera e governante tuttofare. In quella casa, dove giovani donne accorrono in gran numero per alleviare le sofferenze del parto con il Siero Curativo...

















     

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