domenica 13 novembre 2016

Festeggiare il Natale...con chi non c'è più...


Qualche giorno fa, andando a fare spesa con mio marito, abbiamo iniziato a vedere in vari iper e negozi lucine, alberi, palline natalizie... Pensando al Natale che sta arrivando ho spiegato al mio omone che volevo riesumare l'albero, quello bello grande, che arriva a 1.90 mt, che abbiamo tralasciato di fare nei due anni precedenti per mancanza di spazio.
Per me il Natale non è Natale senza albero!
Rigorosamente verde, riccamente decorato e pieno di luci.
Mio marito si è girato e mi ha detto:" Non so come fai ad aver voglia di festeggiare quest'anno, considerato il recente lutto...da noi non si fa!" Il 'da noi' intende, giù nel meridione.
A giugno è venuta a mancare mia madre. Una batosta che ancora adesso si fa sentire.
Ogni Natale a pranzo e cena, da tradizione, quella della nostra famiglia, i miei genitori e mia sorella, nubile, venivano da noi a trascorrere questa festa.
Mi spaventa da una parte dover affrontare il Natale quest'anno; perchè mia madre non c'è...perchè gli equilibri si sono dissestati... Ma voglio che ci sia quel qualcosa che darà l'impressione di normalità, anche se di normale non c'è nulla ora.

Voglio che i miei figli sappiano che la festa  c'è (il ritrovarsi a mangiare insieme, a scartare qualche pacco, a giocare a carte o a Labirinto) ci sarà, ci saranno il nonno e la zia, il papà e la mamma e riusciremo a stare tutti insieme ricordando chi non c'è più.
Non ho risposto a mio marito; avrei avuto da ridire su parecchie cose, specialmente su tradizioni che nemmeno loro, intesi come famiglia (tra sorelle, cugini, zie, ziii etc...) prestano attenzione. Quindi ho glissato per non dover aprire un dibattito.

Ognuno di noi ha affrontato la perdita di mia madre in modo personale; ognuno patirà un'emozione diversa nel momento in cui siederemo a tavola e il posto di mia madre sarà vuoto, ma considero questo momento un ostacolo che deve essere superato...si deve andare avanti.

Due anni prima, mia mamma fu ricoverata pochi giorni prima di Natale per un attacco di asma; non volle assolutamente che rinunciassimo a stare tutti insieme per la festa, anzi...Il pomeriggio del 25 dicembre andammo in ospedale a trovarla ed a portarle qualche dolcetto. Era felice, felice di vederci tutti li, sapere che eravamo tutti insieme e avevamo passato quel giorno  come tutte le volte precedenti.
Posso solo immaginare che lei voglia che anche quest'anno sia così'...
No. Non è festeggiare...Non è divertirsi...
E' solamente guardare avanti.
Portare una normalità dove per il momento non c'è ancora, ma che dovrà assestarsi, e lasciare che faccia il suo corso.

💝

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